martedì 25 marzo 2014

Per alcuni è meglio non sporcarsi le mani


Che ad un materialista non interessi salvare un "pezzetto di carne" non fa notizia, ma che taluni/e cattolicissimi, di coloro che si riempiono la bocca di belle parole contro l'aborto, rispondano no all'ultima domanda, è un colpo allo stomaco.
Sostengono che salvandoli se ne legittimi la produzione e si diano possibilità di adozione alle coppie omosessuali. Premesso che anche questi alibi non legittimano il lasciar morire dei bimbi salvabili, ho scritto il libro "QUANDO ERAVAMO EMBRIONI" proprio per fugare questi dubbi, mettendo in luce la possibilità aurea del ricorso all'Adozione per la Nascita (APN) da parte di Famiglie sterili e non, che volontariamente, consapevolmente ed entusiasticamente vogliano salvare da morte certa, e crescere uno di questi bimbi microscopici, come un loro Figlio. Tutto questo è possibile farlo discernendo ed evitando qualsiasi abuso. Se si vuole, si può.

venerdì 14 giugno 2013

"L’OBIEZIONE DI COSCIENZA TRA LIBERTA’ E RESPONSABILITA": per lasciare liberi tanti medici di non uccidere un Essere Umano.

Venerdì 24 e sabato 25 maggio, Centro Congressi C.E.I. di Via Aurelia 796 – Roma, XI Convegno nazionale Scienza & Vita e XIII Incontro nazionale delle Associazioni locali, sul tema "L’OBIEZIONE DI COSCIENZA TRA LIBERTA’ E RESPONSABILITA"

lunedì 7 gennaio 2013

Possiamo salvarli, se vogliamo.

Un mio articolo su www.prolifenews.it

http://www.prolifenews.it/voce-della-scienza/un-piano-di-salvataggio-per-gli-embrioni-umani-crioconservati/

giovedì 25 ottobre 2012

martedì 24 aprile 2012


Vita Prenatale



Una donna arriva disperata dal suo ginecologo e dice: dottore Lei mi deve aiutare, ho un problema molto, ma molto serio... Mio figlio ancora non ha completato un anno ed io sono di nuovo incinta, non voglio altri figli in un così corto spazio di tempo, ma con qualche anno di differenza...
Allora il medico domandò: bene, dunque Lei cosa desidera che io faccia?
La signora rispose: voglio interrompere questa gravidanza e conto sul suo aiuto.
IL medico allora iniziò a pensare e dopo un lungo silenzio disse: penso che abbia trovato un metodo per risolvere il suo problema meno pericoloso per Lei. La signora sorrise pensando che il medico avesse accettato la sua richiesta...
IL medico continuò a parlare: allora cara signora, per risolvere il suo problema e non stare con due neonati, in un così corto spazio di tempo, uccidiamo questo che è fra le sue braccia, così lei potrà riposare per nove mesi finchè avrà l'altro. Se dobbiamo uccidere, non fa differenza fra questo o quell'altro, anche perchè sacrificare questo che lei ha tra le sue braccia è molto più facile, perchè non ci saranno rischi per lei.
La donna rimase molto più che disperata e disse: nooooooo dottore, uccidere un bambino è crimine!
Il dottore rispose: anch'io la penso come lei, ma lei era tanto convinta che ho pensato di aiutarla.
Dopo alcune considerazioni, il dottore capì che la sua lezione aveva fatto il suo effetto, e riuscì a far capire alla madre che non c'era la minima differenza fra quello tenuto in braccio e quello dentro il suo ventre... Sorrise e disse: ci vediamo fra una settimana per la prima ecografia e per sentire il cuoricino del fratellino ...