giovedì 28 luglio 2016

Foss'anche solo uno.

Se siamo consapevoli dell'umanità degli embrioni umani (e lo siamo) non possiamo non impegnarci per salvarli: cosa faremmo se sapessimo che ci sono dei bambini che stanno morendo lentamente, uno dopo l'altro, in un pozzo buio e pieno di rischi? Ma, è ovvio, non indugeremmo un secondo per organizzare una cordata di salvataggio, basti ricordare quella terribile ed al contempo splendida pagina di storia italiana che fu il dramma di Vermicino.
Allora, voglio portare a conoscenza questa mia fatica, frutto di consapevolezza ed esperienze.
Ho scritto questo libro perché non potevo non scriverlo. Troppa l'indignazione per come il materialismo tratta questi bimbi invisibili; per come il buonismo teso ad evitargli una vita di "scarsa qualità" li cannibalizza col prelievo delle loro cellule staminali (non piangono, non si vedono e nessuno li reclama, dunque non sono esseri umani... sic.
Esiste però la soluzione giusta, un compromesso dignitoso, accolto dalla Pontificia Accademia Vita e dal Comitato Nazionale di Bioetica, che permette l'adozione di questi bambini microscopici da parte di famiglie, sterili o meno: è l'Adozione Per la Nascita APN, mediante la quale una mamma può portare alla luce un embrione esistente e salvarlo.
Gran parte del libro spiega questa ed altre soluzioni possibili, e mette in luce le luride trovate materialiste per non liberare quei bimbi nel braccio della morte, preziosa riserva di cellule staminali da usare e commercializzare.
Il libro l'ho sostenuto tutto a mie spese e da contratto non ci prenderò un euro, ma sono contentissimo così: quando diventi consapevole che l'Embrione Umano è un Uomo, restare indifferenti diventa tortura della coscienza. Una sola cosa mi preme, dargli l'abbrivio perché possa volare da solo e scuotere tanti uomini dal loro torpore.
Forse riuscirò (riusciremo) a tirar fuori dall'abisso qualche bimbo invisibile, foss'anche solo uno!

Stefano Angelini

giovedì 9 aprile 2015

CREDERE
Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bebè. 
Uno di loro chiese all’altro:
  • Tu credi nella vita dopo il parto? 
  • Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello che saremo più tardi. 
  • Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita? 
  • Non lo so, ma sicuramente... ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca. 
  • Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione… Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto. 
  • Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.
  • Però nessuno è tornato dall’aldilà, dopo il parto. Il parto è la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non è altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla. 
  • Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremo la mamma e lei si prenderà cura di noi. 
  • Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?
  • Dove? Tutta in torno a noi! E’ in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe. 
  • Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista. 
  • Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai? ... Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto stiamo preparandoci per essa ... 
  • Sarà ma io mi fido poco o nulla di quello che non vedo...

martedì 25 marzo 2014

Per alcuni è meglio non sporcarsi le mani


Che ad un materialista non interessi salvare un "pezzetto di carne" non fa notizia, ma che taluni/e cattolicissimi, di coloro che si riempiono la bocca di belle parole contro l'aborto, rispondano no all'ultima domanda, è un colpo allo stomaco.
Sostengono che salvandoli se ne legittimi la produzione e si diano possibilità di adozione alle coppie omosessuali. Premesso che anche questi alibi non legittimano il lasciar morire dei bimbi salvabili, ho scritto il libro "QUANDO ERAVAMO EMBRIONI" proprio per fugare questi dubbi, mettendo in luce la possibilità aurea del ricorso all'Adozione per la Nascita (APN) da parte di Famiglie sterili e non, che volontariamente, consapevolmente ed entusiasticamente vogliano salvare da morte certa, e crescere uno di questi bimbi microscopici, come un loro Figlio. Tutto questo è possibile farlo discernendo ed evitando qualsiasi abuso. Se si vuole, si può.

venerdì 14 giugno 2013

"L’OBIEZIONE DI COSCIENZA TRA LIBERTA’ E RESPONSABILITA": per lasciare liberi tanti medici di non uccidere un Essere Umano.

Venerdì 24 e sabato 25 maggio, Centro Congressi C.E.I. di Via Aurelia 796 – Roma, XI Convegno nazionale Scienza & Vita e XIII Incontro nazionale delle Associazioni locali, sul tema "L’OBIEZIONE DI COSCIENZA TRA LIBERTA’ E RESPONSABILITA"

lunedì 7 gennaio 2013

Possiamo salvarli, se vogliamo.

Un mio articolo su www.prolifenews.it

http://www.prolifenews.it/voce-della-scienza/un-piano-di-salvataggio-per-gli-embrioni-umani-crioconservati/

giovedì 25 ottobre 2012